Fatti Non Foste

un altro uso dell'ironia.
martedì, 26 febbraio 2008

L'inevitabile attesa di un animale morente

Sono quattro pile di materiale. Una, alta circa un metro e mezzo, raccoglie le riviste che devo ancora leggere attentamente: i GQ arretrati, i Rolling Stone considerati solo per le nuove uscite discografiche da importare nell'iPod, i libri di attualità e politica, i libri comprati per gli esami all'università.
A questo materiale si aggiungono i raccoglitori dvd nei quali riposano i film ancora da visionare. Ultimamente ho ripreso a guardare molti film. Sia per curare la mia indolenza nello studio sia per giustificare a me stesso di combinare qualcosa a parte perdere tempo (nonostante l'esatta definizione di perdita di tempo sia quantomeno soggettiva in chi ne fa uso).

Sono uno di coloro che, per non ammettere di esser troppo pigro per andare al cinema, costruisco una filosofia dell'home video al fine di poter decretare la bellezza di una fruizione privata del film. Una visione egoistica fatta di home theatre e di contenuti extra, modulata dal volume che si abbassa man mano che le ore notturne scorrono (per non disturbare troppo chi non condivide la stessa passione per i bassi del woofer).

Dopo aver sgombrato la testa dallo stress del lavoro settimanale ho riguardato due film, tra di loro agli antipodi.
postato da Drockato alle ore 16:00 | Permalink | / (pop-up)
categoria: blog, editoriale

mercoledì, 08 agosto 2007

Sogno di una Toscana nel mezzo virtuale


Tra poco tempo sarà possibile sorseggiare, distesi accanto al fido pastore maremmano, un corroborante calice di Morellino di Scansano nella propria villa sulle colline senesi seduti comodamente sulla panchina del proprio afoso appartamento monolocale di Milano. Probabilmente penserete che la caluria picchia eccessivamente nonostante l'ondata di maltempo accorsa quest' oggi. Ma continuate a leggere. Effettivamente un modo per accompagnarvi fuori dalla città meneghina esiste.


L' offerta commerciale dell' immensa comunità di Second Life ha spinto gli amministratori toscani a consultare architetti web e disegnatori informatici in grado di rendere disponibile una versione virtuale, perciò intangibile, di una regione intera. Intangibile si, ma anche estremamente dettagliata e corrispondente al vero. Sia in quello reale che in quello virtuale, quindi, si potrà organizzare una bella visita alla Galleria degli Uffizi o partecipare al tradizionale carnevale di Viareggio.
Un' opportunità allettante per rinverdire i simboli, siano essi gastronomici, siano essi culturali, e decretare un posto di prestigio della regione anche nel World Wide Web.
Riproposizione virtuale di uno spazio reale quindi. Avete presente Vanilla Sky, l' inquietante film di Cameron Crowe, no?
Pura esperienza virtuale.
Nonostante le potenzialità (reali), potrei definire allorchè inquietante anche l'esperienza quotidiana su Second Life. Il ricorso ad un' estensione virtuale per il soddisfacimento di quelle aspettative che nella vita reale non trovano riscontro mi ricorda terribilmente i bisogni e le fantasie di un voyeur.
La vita su Second Life, però, è molto più semplice e piacevole della vita reale. (Certo che deve essere così! Vorrei vedere qualcuno nel mondo virtuale alle prese con gli stessi problemi che gli vengono riproposti dal mondo reale). Niente stress, smog, malattie, guerre. Sul mondo utopistico presentato da Second Life, si potrebbe provare a sincerarsi della possibilità di sfuggire alla morte e alle tasse, in barba al vecchio adagio.
Non servono altresì molte cose nel mondo reale, a parte un pc abbastanza potente, perchè l'ipotesi iniziale della villetta si "avveri nel virtuale".
Bastano i soldi (REALI) per comperare lotto edificabile, casa, mobilio, cane e vino (VIRTUALI).
Si aprono così magnifiche possibilità per coloro che possono sfruttare le proprie conoscenze informatiche per aprire (sempre e comunque in ambito virtuale) attività economiche o costruire il castello dei propri sogni con annesso trampolino di dodici metri su piscina a cascata.
C'è un nuovo mondo da esplorare. Second Life. Una seconda opportunità. Eccitante, utopistico e sorprendente.
Sarà una sorpresa, infatti, ritrovare sui colli l' avatar di un amico dell' università dei quali si sono persi i contatti, sarà una sorpresa scoprire quali lavori assurdi possono farci guadagnare un sacco di soldi.
Sarà una sopresa quando, distesi sul prato dinanzi la villa senese, ci accorgeremmo, disguastati ma nello stesso tempo sbalorditi che il vino sa di tappo.
postato da Drockato alle ore 20:06 | Permalink | / (pop-up)
categoria: news, editoriale, democrazia

martedì, 07 agosto 2007

La Casta


Fornendo tutto il mio appoggio al pur sempre bravo Adinolfi per le prossime primarie del PD, mi chiedevo quanto ancora sarà lunga questa sorta di corsa all'oro per la poltrona di leader.

Sarò rimasto alle mie vecchie convinzioni però, pur rispettando la forte democraticità nella possibilità di scegliersi il candidato che "piace di più", credo fermamente nella vocazione piuttosto che nella formazione di un leader. Riconosco in un leader alcune caratteristiche fondamentali come il carisma, la popolarità, una grande capacità empatica e potenzialità dialettiche.
Nei leader (eufemismo) odierni, tali caratteristiche sono del tutto assenti o del tutto annacquate da atteggiamenti spregevoli sedimentati da troppo tempo nelle aule di Montecitorio.

Credo, inoltre, che bisognerebbe preoccuparsi maggiormente  di altre questioni ben più pressanti e contingenti; consiglierei ai vari sottosegretari ed esponenti candidati di concentrarsi meno sui vari allestimenti per la propaganda e considerare la possibilità di risolvere altri problemi che potrebbero appassionare molto di più i cittadini che essi rappresentano nella città capitolina.
postato da Drockato alle ore 22:07 | Permalink | / (pop-up)
categoria: politica, editoriale, democrazia, partito democratico

martedì, 07 agosto 2007

Il falò delle vanità


Ambiente universitario. Giardinetto esterno semideserto di un' aula semideserta. Minuti prima la stessa aula era gremita di studenti più o meno disattenti ad una lezione di Storia Contemporanea.
Nelle ultime file dell' austero anfiteatro le civettuole femminee forniscono alle colleghe resoconti dettagliati dei propri impegni pomeridiani non scordandosi di interrompere per un breve messaggino al cellulare.
Sono graziose quanto basta per monopolizzare gli sguardi e gli interessi dei loro corrispettivi maschil; e proprio da loro sono biasimate quanto basta per il loro altezzoso e borioso atteggiamento. Maschietti fanno comunella con battutine a doppio e triplo senso.
Naturalmente fino a quando le femminucce non rispondono agli sguardi lanciati in preda a cocenti sbalzi ormonali.

L'atteggiamento negativo, manco a dirlo, si tramuta in un soffio. Per tornare, poi, alla sua posizione iniziale.
Lei: "Non ho ancora capito di cosa sta parlando stamattina"
Lei 1: "Di Gorbaciov"
Lei: "Cos'è un Gorbaciov?"
Ridolini.
Ecco. Abbastanza chiaro, no? Tutto ciò lascia solo lo spazio per un breve commento.
Penso che la bellezza senza cultura sia il male più grande di questa società. Molte volte accade che la bellezza è ostentata dalle stesse persone la cui povertà di spirito potrebbe essere scolpita su marmo.
La società è malata perchè le persone che la costituiscono sono malate. Omuncoli e donnucole grezze e rudi,  riparate dietro la bianca facciata ridipinta.
La migliore cura non fa riferimento a metodi o ritrovati chimici della farmacia moderna. Si dovrebbe ricorrere, più che al buon senso, al proprio senso del dovere di riempire le conversazioni con una sana dose di silenzio.
postato da Drockato alle ore 00:01 | Permalink | / (pop-up)
categoria: editoriale

Chi sono

Utente: Drockato
Nome: AF
Sono lo specchio alla cui immagine vorresti assomigliare, il vaso di Pandora che vorresti scoperchiare per entrarci dentro e restarvici rinchiuso, lontano da quel mondo in cui ti senti intruso ed invisibile. Dentro a un' automobile, fermo in un ingorgo ad uno svincolo, il tuo sguardo immobile appoggiato sopra al finestrino col calore oscilla ed un perfetto estraneo che manco t'assomiglia t'osserva : vuoto, occhi vuoti come fuochi spenti, la faccia di chi proprio non ha niente da dirti o da darti ti sfiora facendoti paura... ma è solo la tua immagine nel tuo retrovisore...


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